La matematica mi è sempre piaciuta, abitua al ragionamento e alla riflessione, stimola le capacità di intuizione e lo spirito di ricerca. Alla scuola elementare ho odiato le tabelline, ma sono impazzita del tutto nel conoscere le espressioni. Tutt’oggi mi appassiona ragionare su quelle cifre, trovare un modo o un altro per raggiungere la soluzione… Con lei tutto è collegato e va costruito a piccoli mattoni e spesso vale la regola “impara una formula e le saprai tutte”. Certo, io ho avuto la fortuna di avere validi insegnanti; spesso invece la scuola ce la presenta come un insieme di formule e regole date in modo dogmatico e acritico, da imparare a memoria…noia!
Una cosa che mi dispiace è però aver studiato una matematica “astratta” spiegata in modo da comprendere i collegamenti tra il 1° e il 24° capitolo ma non quelli con la vita, la natura.
La scuola non ci insegna a proiettarla nelle questioni di tutti i giorni, la lascia lì, sui libri di scuola. Ma non dobbiamo dimenticare che essa è lo strumento di base di fisica, chimica, biologia, medicina, economia, informatica, arte, musica… nonché natura.
martedì 20 maggio 2008
Compito 5 - La matematica e il contesto
"L'universo non potrà essere letto finché non avremo imparato il linguaggio ed avremo familiarizzato con i caratteri con cui è scritto. E' scritto in linguaggio matematico, e le lettere sono triangoli, cerchi ed altre figure geometriche, senza le quali è umanamente impossibile comprendere una singola parola." Galileo Galilei
Pubblicato da Federica alle 11:01
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